Richiesta di un Mutuo superiore al prezzo della casa, verifiche del fisco
L’Agenzia delle Entrate, secondo la Corte di Cassazione con l’ordinanza 19772 del 23 luglio, in sede di controllo fiscale può rettificare/correggere il prezzo quando si richiede un mutuo superiore al prezzo di vendita della casa.
La base imponibile, infatti, è costituita dal valore venale in commercio, ma esistono delle eccezioni fissate per legge:
- la cessione deve avere a oggetto una casa e relative pertinenze;
- l’immobile abitativo deve avere la rendita catastale;
- chi acquista deve essere persona fisica che compra casa per motivi familiari;
- all’atto della cessione la parte acquirente deve richiedere al notaio l’applicazione del criterio di tassazione;
- il trasferimento deve essere soggetto a imposta di registro;
- il trasferimento deve avvenire a titolo oneroso.
È possibile dunque stabilire un valore più basso del prezzo d’acquisto, per un mutuo più conveniente purché ci sia una postilla nell’atto e sia rispettata la seguente condizione: “Le parti hanno comunque l’obbligo di indicare il corrispettivo pattuito.”
Fonte: https://www.mutui.it/mutuando/mutuo-e-prezzo-dellatto-non-coincidenti-occhio-alle-verifiche-fiscali.html


